Mangiare in fretta, assaggiare con curiosità, commentare il piatto, saltare i pasti, cucinare con piacere o per dovere… Per noi sono abitudini, per i bambini sono messaggi.
Se davanti al cibo mostriamo controllo, rigidità o giudizio (“Questo no”, “Si mangia perché si deve”), imparano che il cibo è tensione o obbligo.
Se invece mostriamo ascolto, equilibrio e attenzione (“Assaggia”, “Senti com’è”, “Ci fermiamo quando siamo sazi”), interiorizzano un rapporto più sereno.
Non servono spiegazioni nutrizionali o discorsi educativi: loro osservano come noi mangiamo, cuciniamo, parliamo del cibo. E imparano.
Vuoi saperne di più? Vai al nostro articolo 10 cose che i figli notano nei genitori e scopri come dettagli apparentemente insignificanti influiscono sul modo in cui i figli costruiscono il loro rapporto con sé stessi e con il mondo.

