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Sardegna, un vino baciato dal clima

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Il Vermentino e il Cannonau sono le realta enologiche piu famose dell'isola. Ma la Sardegna e la regione dove la viticoltura puo contare su piu di 200 vitigni autoctoni, su un grandissimo patrimonio di biodiversita e su un clima idoneo a produrre vini di qualita.

Il Vermentino e il Cannonau sono le realta enologiche piu famose dell'isola. Ma la Sardegna e la regione dove la viticoltura puo contare su piu di 200 vitigni autoctoni, su un grandissimo patrimonio di biodiversita e su un clima idoneo a produrre vini di qualita. La coltura della vite ha origini antichissime che risalgono alla civilta nuragica e si e arricchita nei secoli di contenuti, varieta e combinazioni. Il resto lo fanno le diversita del microclima e dei terreni coltivati a vite e, in generale, la bassissima resa per ettaro e le caratteristiche di un'enologia che, in gran parte, resta di tipo tradizionale. Un altro aspetto importante a favore dei vini della Sardegna e il basso utilizzo di antiparassitari in vigna, essendo il clima un'ottima garanzia nei confronti delle principali malattie della vite.

Vermentino di Gallura tra granito e maestrale
La sola Docg dell'isola e il celebre Vermentino di Gallura. E un vino bianco prodotto solo nel territorio della province di Olbia e Sassari, terre di granito battute dal maestrale. Il colore e giallo paglierino intenso con leggeri riflessi verdognoli, il profumo e intenso, con sentori vegetali propri della macchia mediterranea sarda mentre il sapore e persistente, morbido, abbastanza sapido, complesso al palato con sensazione retro-olfattiva di fiori freschi.

Cannonau, sapori intensi dell'entroterra
Dalle uve Cannonau si produce prevalentemente il vino a Doc Cannonau di Sardegna, rosso o rosato, ottenuto con al minimo il 90% di uve Cannonau. L'invecchiamento obbligatorio minimo di questo vino e di un anno in botti di rovere o castagno e di due anni per il vino etichettato come "riserva". E prodotto con i risultati migliori nella zona centrale dell'isola, nel territorio della provincia di Nuoro. Il vino e rosso rubino intenso, tendente a sfumature granata con l'invecchiamento, caratterizzato da un bouquet intenso, ampio, fragrante che ricorda i fiori o frutti rossi, freschi che virano verso note piu mature di confettura e di spezie nella tipologia riserva o liquoroso. Il sapore e secco, caldo, rotondo e morbido, caratteristico nel suo gusto inconfondibile. La gradazione alcolica varia a seconda della zona di produzione, ma non e comunque mai inferiore ai 12,5°.

Vernaccia, Mandrolisai e i vini autoctoni
Nella zona di Oristano si produce un'ottima varieta di Vernaccia Doc. Ha colore giallo dorato ambrato, profumo delicato alcolico con sfumature di fior di mandorlo e sapore fine, sottile, caldo, con un leggero e gradevole retrogusto di mandorle amare.
Un vino che si va rapidamente affermando e il Mandrolisai: si tratta di un vino rosso a Doc, tipico del Nuorese e della zona di Oristano, prodotto assemblando Bovale, Cannonau e Monica. Nelle caratteristiche generali ricorda molto il Cannonau, ma con sfumature piu morbide e tannini a maggiore struttura.
Accanto a questi protagonisti principali, la Sardegna produce un'amplissima varieta di vini locali e a indicazione geografica. Si tratta di rossi come il Carignano del Sulcis, l'Isola dei Nuraghi - vinificato anche in bianco -, l'Ogliastra (rosso e bianco), la Malvasia e i Moscati prodotti nel Cagliaritano.

Una questione di gradi ...centigradi
Gli spumanti vanno serviti intorno agli 8°C. I vini bianchi secchi giovani o leggeri danno il meglio di sé intorno ai 10 °C e si salira a 15 °C per servire i vini bianchi di grande struttura o i rossi piu leggeri. Quelli corposi e importanti vanno serviti tra i 18 °C e i 20 °C. Ricordate che la temperatura ambiente e un'astrazione. In estate, in casa, si arriva anche a 30 gradi. Una temperatura proibitiva per qualunque vino. Evitate la tentazione di ricorrere al freezer per fare prima: il vino si vendichera. Passiti e "muffati" vanno serviti tra i 10 °C e i 18°C, privilegiando il caldo per esaltare i profumi ed aromi, ma anche la componente alcolica.

dimmi cosa bevi, ti diro cosa mangi...
Cannonau - Si consiglia di accostarlo a carni rosse: pecora, capra, manzo, vitello, maiale, cinghiale, tordi, ecc. meglio se preparate arrosto o alla griglia, ai formaggi (meglio se stagionati) e agli insaccati. Si accompagna perfettamente anche a primi piatti di terra, come paste all'uovo o di semola condite con ragu di carne o con sughi semplici ma saporiti (formaggio e pepe, olio e peperoncino) e legumi.
Vermentino di Gallura - Ottimo come aperitivo se servito fresco. Si accompagna molto bene con i primi saporiti della cucina sarda avendo un buon corpo e un'ottima struttura. Viene servito anche con il pesce arrosto, con i molluschi e con i crostacei. Di sicuro interesse e l'abbinamento con il pecorino dolce prodotto nell'isola.
Mandrolisai rosso Doc - Si abbina con ottimi riscontri a primi piatti strutturati, arrosti ed antipasti di terra, salse saporite, cacciagione, carni rosse e formaggi saporiti, insaccati.
Vernaccia Doc dell'Oristanese - La versatilita e una delle sue caratteristiche migliori. Come aperitivo va degustato a 8-10 °C; in tavola a 12 °C in abbinamento a preparazioni di pesce dal sapore accentuato, come la bottarga (uova di muggine o di tonno), formaggi piccanti o affumicati.
Moscato - Come sempre il Moscato e indicato come vino da dessert e per accompagnare gli ottimi dolci della tradizione locale, specialmente se a base di mandorle.

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