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Ortensie che soddisfazione!

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Richiedono poche cure ed è facile propagarle, per ottenere nuove piante, ed essiccarle, per goderne anche in inverno 

 

Le prime ortensie arrivarono dalle Indie Orientali verso     la fine del ‘700 e furono così battezzate dal "cacciatore di piante" Philibert de Commerson in onore di Hortense, figlia del principe di Nassau, che lo aveva accompagnato in una spedizione.

Risultati garantiti

L’ ortensia è una pianta arbustiva poco esigente, che necessita però di ritrovare le condizioni ambientali d’origine per vivere bene e prosperare. La collocazione ideale di questi arbusti è nel sottobosco, dove ricercano l’ombra ristoratrice e le radici possono affondare nella terra abbastanza umida.

Se non avete la possibilità di coltivare le vostre ortensie sotto un albero, non temete, crescono benissimo anche in vaso: cercate una posizione in giardino o sul terrazzo (ma anche sul balcone) dove siano raggiunte dai raggi solari della mattina, meno intensi e più dolci. Per il resto, annaffiate bene durante la stagione vegetativa (soffrono il caldo, vanno bagnate almeno una volta al giorno, all'alba o al tramonto) e a fine inverno potatele, per stimolare un’abbondante fioritura: occorre tagliare via i rami troppo lunghi e quelli che si incrociano all’interno, cercando di dare una forma compatta al cespuglio. 

 

tante varietà

L'ortensia, il cui nome latino è Hydrangea, ha tante varietà, che si differenziano soprattutto per la fioritura: 

• Hydrangea macrophylla: è la classica "ortensia della nonna", si riconosce per la grande infiorescenza globosa. 

• Hydrangea paniculata e H. arborescens: l’infiorescenza è formata da fiori di colore bianco che, in molte varietà, virano al rosa. Sono piante molto rustiche e adattabili a differenti condizioni ambientali.

• Hydrangea aspera: dalle classiche foglie vellutate, ha fiori di forma piatta. Il sole diretto e i forti venti possono bruciarne le foglie, mentre è molto resistente al freddo. 

• Hydrangea quercifoglia: il nome della specie deriva dalla particolare forma della foglia che è profondamente lobata; a inizio stadio vegetativo è di colore verde, in autunno scurisce per tingersi di rosso scuro a partire dal margine verso l’interno. L’infiorescenza è color crema.

• Hydrangea serrata: riconoscibile per le infiorescenze che possono essere piatte, oppure sferiche, sempre comunque di piccole dimensioni.

La moltiplicazione per talea

Fine estate è il momento per moltiplicare le ortensie tramite talea apicale. Tagliate di netto con una lama ben affilata e prelevate una porzione terminale di ramo dotata di germogli e lunga circa 15-20 centimetri. Eliminate le foglie alla base, lasciando solo le 2 foglie apicali che dovrete dimezzare. Togliete la cima per favorire il radicamento della talea. Inserite più talee in una composta formata in parti uguali da buona terra da giardino e sabbia o vermiculite (un materiale da edilizia e giardinaggio). Compattate e annaffiate con acqua a temperatura ambiente prima di ricoprire il vaso con un sacchetto di plastica trasparente, fissato con un elastico al bordo del vaso. Mantenete umido il terriccio annaffiando con acqua non calcarea a temperatura ambiente. Periodicamente, sollevate la plastica per eliminare la condensa che si crea e scongiurare la formazione del marciume. La comparsa dei primi germogli, dopo circa 40 giorni, segnala che la talea ha radicato. Trasferite le piantine singolarmente in piccoli vasi e posizionateli all’aperto, all’ombra, addossati a un muro che li ripari dal freddo e dalle correnti d’aria. Rinvasate nella primavera successiva e appena le piante hanno preso vigore mettetele a dimora in piena terra.


A&O consiglia

Come essiccarle Il periodo migliore per raccogliere le infiorescenze delle ortensie per farle essiccare è quello in cui non sono ancora appassite, ma il colore inizia a virare a una tinta più pallida. Recidete di netto, meglio con un coltello affilato, il ramo dell’ortensia della lunghezza di 20/ 30 centimetri e privatelo di tutte le foglie. Formate un mazzetto di tre o quattro rami, legatelo con una corda e appendetelo capovolto in luogo fresco e arieggiato; in una settimana circa sarà pronto. H.arborescens e H. quercifolia, invece, preferiscono che si immergano i loro rami in un vaso contenente pochissima acqua.

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