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L'orto sul balcone

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Fine gennaio, inizio febbraio: è il momento di seminare nei vasi erbe, aglio e fragolineì per avere un buon raccolto a primavera

Nei primi mesi dell’anno, quando diminuisce il rischio di gelate, si può avviare la semina di qualche piantina da orto direttamente nei vasi sul terrazzo, così da avere a disposizione ad aprile-maggio piantine sufficientemente robuste da affrontare un trapianto in piena terra se avete un vero orto, o altrimenti proseguirne la coltivazione in vaso.

Per affrontare meglio i rigori invernali, coltivate le vostre piantine radunandole in una zona che sia possibilmente a ridosso di un muro, riparata dai venti gelidi e molto luminosa;
eventualmente, proteggete i vasi con del “tessuto non tessuto”.

 

Come fare 

Per cominciare, ponete sul fondo dei vasi uno strato di argilla espansa e aggiungete un miscuglio di buona terra da giardino, mescolata in parti uguali con torba e sabbia.

Se utilizzate un solo grande vaso, potete suddividete la superficie di coltivazione in più settori marcando i confini con segmenti di una vecchia canna sottile, tipo quella che si usa come tutore per le piante rampicanti.

Prima di seminare, bagnate per bene il terriccio con un vaporizzatore e distribuite i semi facendoli semplicemente scivolare dalla mano. Per i semi di piccola dimensione, potete agevolare l'operazione preparando una sorta di saliera con un vasetto vuoto di vetro: dopo aver forato con un chiodo il coperchio di metallo, inseriteli all'interno mescolandoli con un po' di sabbia. 

Una volta seminato, distribuite sui semi una leggera spolverata di terra e coprite il vaso con una pellicola trasparente, facendola aderire bene ai bordi in modo da creare un ambiente umido, favorevole alla germinazione. Dopo circa due, tre settimane dovrebbero comparire le prime foglioline: iniziate gradatamente a togliere la pellicola, fino a che le giovani plantule avranno preso vigore.

 

Cosa seminare

L’ideale è seminare varietà con produzione a ciclo continuo, così da ottimizzare lo spazio e avere sempre pronte per la propria cucina: insalatine da taglio, bietole (anche quelle a costa colorata), basilico e prezzemolo. È il periodo giusto anche per interrare qualche bulbo di aglio e di cipolla.

Si possono poi seminare con successo piccoli frutti, come la fragolina di bosco che si adatta a vivere in poco spazio e richiede minime cure: se volete una fruttificazione protratta da maggio fino a ottobre, seminate varietà rifiorenti come Fragaria vesca ‘Reine des Vallées’, dalla forma allungata, e Fragaria vesca ‘Baron Solemacher’, più tondeggiante. 

Assieme a frutta e ortaggi, spargete i semi anche di qualche fiore capace di contribuire a un sano sviluppo delle colture: per esempio i tagete, le cui radici producono sostanze in grado di contrastare i nematodi, parassiti infestanti del terreno che pungono e succhiano i tessuti della pianta iniettando pericolosi virus. Stesso effetto si ottiene con la calendula, oppure con il tropeolo che tiene a distanza gli afidi, ma via libera anche alla camomilla che aiuta a far crescere bene le cipolle (e con i suoi capolini regala salutari tisane).

 

Cartellini “fai da te”

Per ricordare le varietà seminate, meglio non fare affidamento solo sulla memoria, ma segnarne il nome su appositi cartellini da acquistare nei negozi specializzati. Il mercato offre ampia varietà per soddisfare tutte le esigenze, ma potete divertirvi a prepararli voi stessi con materiale di riciclo. 

Un buon cartellino deve essere resistente all’esposizione prolungata agli agenti atmosferici, ai prodotti chimici, al calore e alla sporcizia.

Cosa occorre:

• Vaschetta di alluminio usa e getta

• Stecchini da spiedini

• Taglierino

• Penna biro

 

Come fare:

Per preparare le etichette utilizzate un contenitore per alimenti in alluminio usa e getta.  Praticate dei tagli negli angoli del bordo per aprirlo e lisciate la superficie (ad esempio con il manico di un coltello). Con il taglierino ricavate delle strisce di uguale misura alte circa 1,5 cm e lunghe 10 cm.

A sostegno delle etichette in alluminio, usate gli spiedini in legno. Potete accorciarli tagliandoli a metà. Sulla sommità di ogni stecchino praticate una piccola incisione lunga quanto l’altezza dell’etichetta in alluminio.

Basterà incidere sull’etichetta preparata il nome della pianta con una penna a sfera, o altro oggetto appuntito, avendo l’accortezza di porre un foglio di cartoncino sotto la lastra di alluminio.

Completate infilando nell’incisione sullo stecchino il bordo esterno dell’etichetta e arrotolatela per alcuni giri su di esso.


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