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Un cucciolo sotto l’albero

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Regalare o regalarsi un animale è una scelta che va valutata caso per caso, considerando i pro e i contro, senza superficialità

A Natale, tra i vari doni, sempre più spesso c’è un animale da compagnia: cane, gatto, ma anche criceti o pappagallini. Una bella sorpresa, ma  ricordiamoci bene che non si tratta di pelouche, bensì di esseri viventi. Per questo, bisogna prendere in considerazione numerosi fattori prima di decidere: impegni, responsabilità, costi ed eventuali problemi che il nuovo arrivo comporta. E se sono i piccoli di casa a premere per avere in dono un cucciolo, occorre anche sapere che l’animale non è “per i bambini”, semmai è come se fosse un “figlio” in più. 

 

Cane: le domande da porsi 

Siete disponibili a portarlo fuori tre volte al giorno, anche quando piove e avete l’influenza? Avete dove sistemarlo durante le vacanze? Sapete che il cucciolo, inizialmente, fa i suoi bisogni in casa? Se a queste domande la risposta è sì, siete pronti per accoglierlo. Il cucciolo da adottare deve avere almeno due-tre mesi e averli passati con la mamma. Oppure si può adottare un adulto in un canile, così se ne conoscono già il carattere e le abitudini. Inoltre, bisogna tenere in considerazione le caratteristiche della razza che ne influenzano il comportamento. 

 

Gatto? Sì se...

Il gatto si fa le unghie sul divano, sale sui mobili, si arrampica sulle tende... Siete disponibili a modificare parti dell’arredamento per il nuovo arrivato? Ad avere in giro per casa tiragraffi, topi (finti), palline di ogni tipo, scatole, penne di piccione per farlo giocare? Anche qui, solo risposte positive per dire sì a un gatto in casa. Che deve avere almeno due-tre mesi e averli trascorsi con la mamma. Oppure si può adottare un adulto in un gattile, è più tranquillo di un cucciolo.

 

Canarini e cocorite: ok in coppia

Di solito vivono poco, ma perché sono tenuti male. In realtà, la loro aspettativa di vita è di circa 10 anni. La gabbia dev’essere molto grande, in modo che possano muoversi, saltare e aprire le ali. Non vanno tenuti in cucina o nei pressi di fornelli e camini, le cui esalazioni possono intossicarli e persino ucciderli. Non devono subire sbalzi di temperatura. I parassiti sono molto pericolosi: non solo gli acari, ma persino le zanzare. È meglio tenerli in coppia, anche se non è facile fare nascere e sopravvivere la prole.

 

Criceto, occhio alla gabbia

Si affeziona molto, soprattutto se è preso da piccolo. All’inizio, bisogna lasciarlo tranquillo, non forzarlo e parlargli molto, con voce dolce. Dopo qualche giorno si può provare a toccarlo, con delicatezza e senza insistere. Quasi inevitabilmente va tenuto in gabbia, perché libero s’infila ovunque e si perde con facilità. La gabbia dev’essere grande, con le sbarre strette, a prova di fuga, e organizzata con vari spazi, preferibilmente a due piani, con tunnel e un nido. E un angolo per i bisogni, che molti criceti imparano ad usare. Come indispensabile palestra ci dev’essere la ruota. 

 

Coniglio, sempre libero 

Non è un animale da gabbia: deve poter camminare, correre, scavare, giocare... E ha bisogno di compagnia e di relazioni affettive. Ha uno scheletro molto fragile, è pericoloso farlo manipolare dai bambini o da persone poco delicate. Contrariamente a quel che si crede, non è un roditore ma un lagomorfo. Il che significa che i suoi denti sono a crescita continua, tanto che rappresentano la principale causa di malattiai. La prevenzione sta nel cibo giusto, che non è quello per roditori, ma l’erba. Dunque fieno sempre a disposizione e verdure fresche.

 

Pesce rosso: meglio in compagnia

È molto più esigente di quel che si crede. La vasca giusta è fondamentale per la sopravvivenza, come la frequenza nel ricambio d’acqua se non si dispone di un filtro. È anche preferibile tenere due o tre pesci, anzichè uno solo. Se ben tenuto può arrivare a 10 anni e più di vita e crescere fino a 30 cm di lunghezza. La temperatura dell’acqua deve essere di circa 22-24°C, un po’ di più in estate. Gli sbalzi di temperatura sono molto pericolosi.

 

Regalare con cautela

ASETRA (Associazione di Studi Etologici e Tutela della Relazione con gli Animali) mette a disposizione l’esperienza dei medici veterinari comportamentalisti per divulgare l’importanza di fare adozioni responsabili. Chi regala un cane a Natale ha, spesso inconsapevolmente, l’approccio più sbagliato all’adozione: quello di tipo estetico e consumistico. Molti di questi cani hanno tragici destini come l’abbandono o il maltrattamento. Informare preventivamente su cos’è un cane, quali sono le sue esigenze, quali sono le caratteristiche e i profili delle diverse tipologie canine è lo strumento principale per creare cittadini-proprietari responsabili. 

Asetra propone ogni anni incontri per sensibilizzare su questo argomento in molte città italiane.
Per info: www.asetra.it


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