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Quanti pasti al giorno? Prima o dopo i nostri? 

Crocchette o scatolette? I dubbi sull’alimentazione del cane sono molti: il veterinario risponde

 

La ciotola della pappa è la prima attenzione per i nostri amici. E attenzione è proprio la parola chiave che deve guidarci nella scelta e nell’organizzazione dei pasti del cane: non si può improvvisare, o non tenere conto di criteri importanti come l’età o lo stile di vita dell’animale. «Poche e semplici indicazioni, da seguire con scrupolo, eviteranno che insorgano problemi di salute o cattive abitudini», conferma Alberto Gasparet, veterinario a Fornovo, Parma. Un’alimentazione corretta, insieme a una buona educazione e a tanto affetto, assicureranno all’amico di famiglia tutto il benessere che si merita...

 

Caso per caso

In generale, la prima cosa da sapere è che i mangimi in commercio, sia secchi (crocchette) che umidi (scatolette), sono bilanciati e studiati per soddisfare adeguatamente il fabbisogno del cane. «Le quantità dipendono dalle aziende produttrici: di solito le tabelle stampate sulle confezioni sono attendibili», conferma il veterinario. Le categorie più diffuse in commercio sono quattro.

Puppy: specifici per i cuccioli, hanno una percentuale maggiore di calcio, proteine e vitamine, per assicurare un corretto sviluppo di muscoli e ossa.

Regular: adatti alla maggior parte dei cani adulti che svolgono un’attività fisica normale.

Premium: con un maggior contenuto proteico, sono indicati per i cani che svolgono un’intensa attività fisica e per le femmine che allattano.

Light: hanno una percentuale inferiore di proteine e sono indicati per i cani che fanno vita sedentaria, per tutti quelli in sovrappeso, per quelli sterilizzati (diminuisce il fabbisogno) e per i cani anziani.

«La scelta tra secco e umido sta alle preferenze del proprietario: a livello di qualità non c’è grande differenza (il secco è semplicemente l’umido disidratato), a livello di quantità, 100 g di crocchette corrispondono a circa 250-300 di mangime umido», spiega il veterinario. Quindi la scelta del cibo disidratato potrebbe essere più conveniente economicamente. Nel caso, il cane deve sempre avere a disposizione abbondante acqua pulita. Se ha difficoltà di masticazione, il cibo secco va bagnato.

 

Numero dei pasti

Dallo svezzamento (intorno ai 40 giorni di età) fino ai 4 mesi circa, il cucciolo ha bisogno di 3 pasti al giorno, meglio se composti da un mix di cibo umido e cibo secco  (scatolette e crocchette). Questo perchè fino ai 60 giorni di età i denti non sono ancora perfettamente sviluppati, quindi meglio non impegnare il cucciolo in un’eccessiva masticazione.

Dai 4 ai 7 mesi, i pasti devono diventare 2 al giorno.

Dai 7 mesi in poi, i pasti saranno 1 per i cani di taglia piccola, 2 per quelli di stazza media e grande. Poiché la quantità di cibo destinata ai cani più grandi è infatti più elevata, è consigliato suddividerla in 2 pasti, così da evitare una dilatazione dello stomaco e con essa il rischio di una torsione gastrica. 

 

Le regole a tavola 

Quando si prepara la ciotola per il cane, il consiglio è di attenersi alle quantità consigliate sulla confezione. «Semmai, si possono aumentare o diminuire in base ai cambiamenti nell’attività fisica del cane, oppure in considerazione del fatto che dorma all'aperto o in casa», specifica il veterinario. Per capire se il vostro cane mangia adeguatamente, osservate la ciotola a fine pasto: se è vuota e leccata, la razione è insufficiente e la razione del pasto successivo va maggiorata; se è pulita con scarsi residui di cibo, la razione è sufficiente; se rimane una certa quantità di alimento, la razione è abbondante, quindi la dose del pasto successivo dovrà essere pari alla quantità consumata. In ogni caso, dopo 15 minuti dalla fine pasto, la ciotola deve essere pulita, lavata e rimessa a posto, vicino a quella dell’acqua che invece deve essere sempre piena e sostituita di frequente. Sempre evitare di lasciare residui di cibo nella ciotola, per ragioni igieniche e perchè il cane potrebbe mangiare fuori pasto, non per necessità ma per noia. Dal punto di vista della buona educazione, prima mangiano gli umani, poi il cane, per una questione di gerarchie. Assolutamente vietato dare cibo all’animale mentre si è a tavola. È consigliabile destinare al pasto del cane un luogo tranquillo. Quando ci si avvicina con il cibo, farlo sempre sedere e contare fino a 5 o 10 secondi prima di dargli la ciotola. Questo per abituarlo all'autocontrollo.

 

I cibi da evitare

• avanzi e scarti di cucina, in particolare i cibi conditi e quelli piccanti

• ossa di animali, specie se di piccola taglia, come pollo, coniglio ecc.

• carne di maiale

• albume crudo

• formaggi fermentati

• dolciumi 

• pane fresco.

In particolare, evitare assolutamente: 

• cipolle, cavoli, aglio: contengono una sostanza che può causare al cane anemie, anche serie

• cioccolato: è molto pericoloso, una dose di 3-4 etti può addirittura essere letale per un cucciolo

• uva e uvetta: possono causare insufficienza renale

• alcolici: ai cani basta anche una piccola dose per avere effetti negativi su fegato e cervello.


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