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Di che razza sei?

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Piccola guida per conoscere meglio il carattere del cane (o del gatto) che abbiamo scelto o che desideriamo adottare. E per sfatare molte false credenze

 

Le razze animali sono il frutto di una selezione artificiale, effettuata dagli esseri umani, proseguita per centinaia di anni. Scegliendo i riproduttori, per generazioni, si sono ottenuti cani completamente diversi, dai chihuahua agli alani, dai pincher ai terranova. Con orecchie a punta o pendenti, occhi marroni o azzurri, pelo lungo o corto, taglia gigante o minuscola. Ma insieme con queste caratteristiche fisiche, si sono scelti anche lati del carattere e del comportamento, come vivacità, reazioni a certi stimoli, socievolezza e così via.

Scelta ragionata

Schematizzando, i cani selezionati per la caccia inseguono la preda. I cani da lavoro, per esempio da pastore, hanno bisogno di fare cose, essere impegnati anche mentalmente. I cani da compagnia sono davvero cani da compagnia. Queste tendenze sono in parte genetiche e in parte comunicate dalla madre già durante la gravidanza e poi nella prima infanzia (per conoscere bene un cane bisogna dunque conoscerne i genitori). Tutto questo non significa che poi il cucciolo non avrà il suo carattere, le sue simpatie, la sua intelligenza, o che non sarà un individuo diverso dagli altri della sua stessa razza e persino dai suoi fratelli. Ma alcune inclinazioni di base rimangono quelle della razza.

 

Per saperne di più

Le razze canine ufficialmente riconosciute nel mondo sono più di 300, impossibile descriverle tutte. Sono molto differenti tra loro, una può piacere più dell'altra, ma non bisogna mai scegliere un cane di razza per il suo aspetto. E prima di comprarlo o adottarlo, è necessario informarsi anche sulle sue attitudini comportamentali. Ecco alcuni esempi.

Border collie

È un cane da pastore molto vivace, anche mentalmente. Selezionato per tenere in ordine greggi di pecore, a cui corre intorno continuamente. Ha bisogno di lunghe passeggiate e corse, per chilometri, non il giretto intorno casa, ogni giorno, tre volte al giorno. Ma non solo. Ha l'esigenza di esercitare anche le sue capacità cognitive, deve dunque essere impegnato in giochi intensi e collaborativi, almeno un'ora al giorno. Sconsigliato a quasi tutti.

pastore tedesco

È quasi il prototipo del cane, reso famoso da film e telefilm. Viene considerato erroneamente un bonaccione, sempre docile e obbediente. In realtà è un animale dal carattere molto forte, cerca di imporsi e tende a difendere il padrone e la casa con energia. Spesso non è molto amichevole con i suoi simili. Non adatto a persone nervose o fragili. Non adatto come primo cane. Adatto a persone equilibrate e che conoscono bene i cani e il loro comportamento. 

Bracchi 

Italiani, tedeschi, francesi, sono tantissime razze, tutti cani da caccia abituati a lavorare in gruppo. Il loro tipo di caccia è "da ferma", significa che si bloccano quando individuano la preda, non sono sanguinari assassini. Di solito hanno dunque un temperamento collaborativo e vanno d'accordo con gli altri cani. Ma hanno la tendenza a seguire le piste interessanti, ovvero a scappare. E corrono dietro ai gatti. Non adatti a chi vuole un cane da lasciar andare in giro senza guinzaglio, soprattutto nelle passeggiate fuori città (disturbano gli animali selvatici).

 

Bassotto

Il bassottino, così piccolo e grazioso, in realtà è pestifero e mordace. Non bisogna farsi ingannare dalla taglia. Non è per niente dolce, ha un carattere difficile e reagisce agli stimoli abbaiando. Selezionato per la caccia cruenta alla volpe, ha la tendenza a dare morsi profondi. Non adatto a chi vuole un cane piccolo, tranquillo e semplice da gestire. 

 

Fox Terrier

Sono cani da caccia, vivaci, curiosi e coraggiosi. Anche troppo. Hanno la tendenza ad aggredire e uccidere gatti, conigli e altri piccoli animali. Possono mordere le persone e i bambini anche nel gioco. Tra maschi, tendono ad azzuffarsi in modo cruento. Non adatti alle famiglie con bambini piccoli, ai pigri e a chi non vuole problemi.

 

Jack Russel

È il meno sanguinario dei Terrier. Allegro, estroverso, simpatico, è un prepotente, impone di continuo la sua presenza, anche abbaiando, e vuole costantemente l'attenzione del padrone. Non adatto a chi sta molto fuori casa e a chi non ha voglia e tempo da dedicargli.

Labrador

Sembra il cane più dolce e amichevole del mondo e così molti pensano sia un pelouche. Non è vero, è un cane da lavoro, ha bisogno di essere educato e seguito, deve socializzare con gli altri cani ed essere tenuto impegnato in giochi collaborativi. È quasi impossibile che morda gli esseri umani, ma è probabile che, se trascurato, distrugga la casa. Non adatto a chi vuole un pelouche.

E il Gatto

Anche tra i gatti, ogni razza ha un'indole particolare, anche se ogni esemplare è un piccolo, interessante mondo a sé. Generalmente, però, possiamo asserire che i gatti che appartengono a una stessa razza condividono delle caratteristiche caratteriali. Alcuni sono quieti e pigri: il Persiano è il miglior esempio, tranquillo, perfetto per la vita in casa, di famiglia. Altri invece sono più attivi e chiassosi, come il Siamese, il gatto sicuramente più affettuoso, ma che a volte può essere molto lamentoso e insistente: perciò non sempre è consigliabile a chi abita in un condominio. Il comunissimo gatto Europeo, robusto, attivo, grande cacciatore, è affettuoso con tutta la famiglia ma necessita di grandi spazi, mentre il Certosino, gatto dalla struttura muscolosa, è molto tranquillo e quindi ben adattabile alla vita casalinga.


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