Nasce oltreoceano ma ormai è piuttosto
diffuso anche da noi. È l’uso di anticipare il pranzo della domenica fondendolo
con la prima colazione. Il risultato è un pasto sfizioso che prende il meglio
del classico breakfast all’inglese o all’americana (quello con uova, bacon,
fiumi di caffè solubile, pane, burro salato e marmellate) arricchendolo di ogni
ben di Dio come torte, dolci e salate, muffin, pankake, frittelle e quant’altro
di assolutamente goloso vi venga in mente.
All’estero lo si consuma in genere a partire dalle 10-12, ma in Italia
ha assunto più tipicamente gli orari del pranzo, al limite leggermente
anticipato: dalle 12 in avanti. Perfetto per inviti domenicali poco formali,
soprattutto per famiglie con bambini.
Non solo uova...
Le uova sono uno degli elementi che
caratterizzano il brunch ma non sono obbligatorie, french toast o croque
mensieur possono sostituirle esattamente come possono rimpiazzarle
i pancake con sciroppo d’acero (o con marmellata) o i bagel al salmone o le
tante torte salate della nostra tradizione culinaria.
Ciascuno insomma potrà strutturare il
proprio brunch come meglio crede, attenendosi alle ricette della formula
classica o arricchendolo con contaminazioni varie. Italiane e non solo, come
suggeriamo di seguito.
Il brunch classico all’americana è fatto
di caffè solubile, pane tostato, pancake con l’immancabile sciroppo d’acero (ma
per il gusto italiano si sposano meglio con marmellate e confetture), formaggi
e arrosti, torte di mele, muffin, brownies, cheesecake, frutta, yogurt, cereali
e marmellate, in genere servite a buffet, cui si aggiunge un piatto caldo dove
non mancano le uova, (in camicia, all’occhio di bue o strapazzate,
eventualmente con bacon e salsiccette) e le immancabili patate alle cipolle (patate a pezzi, lessate al
dente e poi fatte saltare in un soffritto di cipolla, con l’eventuale aggiunte
di pancetta coppata tagliata a listarelle). Ma nulla vieta di contaminare il
brunch anglosassone con piatti di provenienza diversa per ottenere una versione
fusion che mette in sieme tutto il meglio delle colazioni internazionali e
qualche cosa di più.
Il brunch è la fusione di breakfast (prima colazione) e lunch (pranzo)
tanto che c’è persino l’uso di chiamarla “col pranzo” e ciò diventa particolarmente
evidente quando si prendono in considerazione i beveraggi che vanno dal caffe
ai superalcolici passando per succhi di frutta e birre varie.
Per il côté breakfast: indispensabile il caffè, possibilmente servito
nelle classiche mug (tazze alte di forma cilindrica) e preparato con caffè
solubile e acqua calda, a piacere arricchito con latte, panna e zucchero.
Ottime anche le spremute o i succhi di agrumi e i succhi di frutta (ananas,
mela, uva) o per chi vuole i centrifugati di frutte e verdura, anche miscelati
tra loro. Chi possiede una centrifuga potra metterla a disposizione degli
ospiti con accanto un assortimento di vegetali adatti all’uso, si sa ifatti,
che i centrifugati, andrebbero bevuti appena fatti. Per le ricette potete
prvare il classico Ace (1 arancia rossa, 1 carota, 1 limone) oppure mescolando
dolce, salato e speziato (1 mela, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 pezzetto di
radice di zenzero).
Per il côté lunch: ma il brunch è anche pranzo
e quindi molti amano accompagnare le pietanze anche con vino o birra.