Un susseguirsi di paesaggi e bellezze architettoniche, con
straordinari siti archeologici: la costa del Vesuvio è uno scrigno di tesori.
Da Napoli, percorrendo la strada del Miglio d’Oro, si arriva a Ercolano,
l’ingresso al Parco Nazionale del Vesuvio: un’area attraversata da una rete di
sentieri che permettono di ammirare il panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli
e scoprire suggestive colate laviche. I sentieri si possono percorrere da soli,
mentre per raggiungere il cratere del vulcano ci si affida a guide esperte.
Lungo il percorso al cratere, si incontrano grandi sculture in pietra lavica,
un raro esempio di museo d’arte realizzato su un vulcano
(www.creatorvesevo.it).
Da visitare anche gli scavi di Ercolano, una delle due
città sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Gli scavi iniziarono già
nel ’700, ma la loro fama fu presto soppiantata da quelli di Pompei, distante
meno di 20 chilometri. La città è meta
ogni anno di circa 4 milioni di pellegrini che si recano al celebre Santuario
della Madonna del Rosario. Più o meno lo stesso numero di persone che visitano
la zona archeologica: con i suoi 44 ettari di area scavata, il sito di Pompei è
l’unico al mondo che ci mostra l’immagine di una città romana nella sua
interezza, con botteghe, ville e terme
che furono seppellite dai 6 metri di cenere, pomici e lapilli causati
dall’eruzione del Vesuvio, e proprio per questo si sono conservate nei secoli.
Tra le tante strutture, le più visitate sono le Terme, costruite su una
terrazza verso il mare, con ambienti sontuosamente decorati; la monumentale
Basilica, dove si discutevano gli affari; la Villa dei Misteri, che conserva un
bellissimo affresco su fondo rosso; la Casa del Fauno, lussuosa e vasta villa;
i templi di Apollo e di Giove; la Villa di Diomede, i cui bei dipinti sono
conservati al Museo Nazionale di Napoli; la casa degli Amorini Dorati, così
chiamata per via delle decorazioni che ornavano uno degli ambienti. Infine, uno
degli edifici pompeiani più conosciuti è il Lupanare (termine che deriva da lupa,
che in latino significa prostituta), completamente restaurato 5 anni fa, con
pareti interamente ricoperte da pitture erotiche.
La scoperta di Pompei può continuare a Napoli, con una
visita al Museo Archeologico Nazionale, che conserva i reperti sia di Pompei,
sia di Ercolano rinvenuti dal ’700 a oggi: statue in bronzo e in marmo,
splendidi mosaici, affreschi, preziose collezioni di argenti, così come
utensili di uso comune provenienti dalle città vesuviane. Se poi si sceglie
come periodo di viaggio dicembre, già dall’8, giorno dell’Immacolata, la città
si prepara a festeggiare il Natale, qui molto sentito, con mercatini, concerti
e, soprattutto, i suoi famosi presepi. Ma Napoli riserva altre sorprese, in
particolare per i golosi: dall’8 all’11 dicembre ospita alla Mostra d’Oltremare
la terza edizione di Showcolate, la lunga maratona dedicata al cioccolato, con
grandi pasticcieri e maestri artigiani italiani e stranieri che espongono una
vasta offerta di leccornie: dai gianduiotti piemontesi alle praline emiliane,
dagli zuccotti molisani al torrone sardo, dai cioccolatini al liquore tipici
del Veneto a quelli pugliesi con crema di nocciola, dalle tavolette speziate
alla cannella di tradizione siciliana ai fichi calabresi ricoperti al cacao,
senza dimenticare le dolci specialità della Campania e di Napoli in
particolare.
Inoltre, i maestri artigiani realizzeranno divertenti sculture in
cioccolato di diverse forme. Durante i giorni di fiera, si conclude a Napoli la
golosa tournée dello scultore Andrea Gaspari che, per la celebrazione dei 150
anni dell’Unità d’Italia, ha realizzato una scultura con 14 tonnellate di
cioccolato, che rappresenta l’intera penisola e i suoi principali monumenti
(info: www.showcolate.it).